Approccio al METODO TOMATIS


L'Intonazione

Quando un allievo è stonato, le cause possono essere diverse:


Non sente bene la differenza tra le altezze (problema percettivo).

Sente la nota corretta ma non riesce a riprodurla (problema vocale-motorio).

Perde il riferimento tonale mentre canta.

È teso o insicuro, e l'intonazione ne risente.


Il metodo Tomatis ha più senso nel primo caso, cioè quando sospetti una difficoltà di ascolto e discriminazione delle frequenze.

Come capire se è un problema percettivo

Puoi fare prove semplici:


  • Suona due note vicine e chiedi quale è più acuta.
  • Fagli imitare brevi pattern di 2-3 note.
  • Fagli cantare una nota e poi confrontarla con quella del pianoforte.
  • Verifica se riconosce quando una registrazione è stonata.

Se riconosce facilmente gli errori ma canta comunque fuori tono, probabilmente il problema non è l'ascolto ma la coordinazione vocale.


Nel canto moderno

Per un allievo con queste caratteristiche, investirei prima su:


Ear training.

Lavoro ritmico strutturato.

Vocalizzi di imitazione.

Registrazione e riascolto frequente.

Lavoro sulla stabilità tonale con drone o note tenute.


Solo se notassi una persistente difficoltà percettiva considererei un percorso Tomatis come supporto.


Un indicatore pratico

Se l'allievo va fuori tempo sia cantando che battendo le mani, e ha difficoltà a distinguere note alte e basse,

allora potrebbe esserci una componente percettiva che rende il " Tomatis" più interessante.


Se invece:

sente gli errori quando li ascolta, riconosce il beat, ma canta comunque con imprecisione, allora il lavoro tecnico-musicale tradizionale ha molte più probabilità di essere efficace.

Con adolescenti, soprattutto durante la muta vocale, l'obiettivo principale non è "correggere" subito la voce, ma sviluppare orecchio, coordinazione e senso ritmico senza creare tensioni.


Per il timing esercizi utili possono essere:


1)Camminare sul beat

Mettere una base semplice (80-100 bpm).


  • Camminare seguendo il battito.
  • Contare ad alta voce: "1-2-3-4".
  • Cantare una frase semplice continuando a camminare.

Questo collega ritmo, corpo e voce.


2) Call & Response ritmico

Batti una breve sequenza:

Ta Ta | Ta-Ta Ta

L'allievo deve ripetere:


  • prima con le mani;
  • poi con una sillaba ("da");
  • infine cantando una nota.

È molto efficace per adolescenti che "perdono il tempo".


3) Subdivisione parlata

Con il metronomo:


  • Quarti: "TA TA TA TA"
  • Ottavi: "TA-TE TA-TE"
  • Sedicesimi: "TA-KA-TA-KA"

Successivamente si sostituisce il parlato con una nota cantata.


Per l'intonazione

4. Sirene vocali leggere

Su "ng" (come nella fine di "sing"):


  • dal grave all'acuto;
  • dall'acuto al grave;


Aiuta molto durante la muta perché evita tensioni.


5)Eco di due note

Suona due note vicine.

Esempio:


  • Do-Re
  • Sol-La
  • Mi-Fa

L'allievo deve ripeterle immediatamente.

L'importante è fare centinaia di ripetizioni brevi piuttosto che pochi esercizi lunghi.


6)Nota bersaglio

Suoni una nota.

L'allievo:


  • la ascolta;
  • la immagina mentalmente;
  • la canta.

Se sbaglia:


  • non dirgli subito che "è stonato";
  • chiedi se sente la differenza;

e riprova, così si sviluppa l'autocorrezione.


Esercizi specifici per adolescenti in muta

- Parlato intonato

Molti ragazzi in muta hanno difficoltà a controllare l'estensione.

Fagli dire ad ex:

"Oggi è una bellissima giornata"

quasi parlando.

Poi ripetere mantenendo una leggera altezza musicale.

Questo crea continuità tra parlato e canto.

-Pattern a 3 note

Esempio:

Do-Re-Mi-Re-Do

su:


  • "mum"
  • "no"
  • "yeah"

Breve, leggero e senza cercare volume.


-Drone

Tieni una nota fissa (pianoforte, app o tastiera).

L'allievo canta:


  • la stessa nota;
  • la quinta;
  • l'ottava.

Questo migliora enormemente la percezione tonale.


Durante la muta: cosa evitare

La regola generale è: stabilità, ascolto e coordinazione prima dell'estensione e della potenza.

Per un adolescente con problemi sia di timing sia di intonazione, dedicherei una lezione di 45 minuti circa così:


  • 10 min ritmo corporeo;
  • 10 min ear training e imitazione;
  • 10 min vocalizzi semplici;
  • 10 min lavoro sul brano;
  • 5 min registrazione e riascolto.