Il Metodo Tomatis e il canto

Il metodo è stato sviluppato dal medico francese Alfred Tomatis. Si fonda sull'idea che:

"La voce contiene solo le frequenze che l'orecchio è in grado di percepire."

Secondo Tomatis, migliorando la qualità dell'ascolto si può influenzare anche la qualità della voce, del linguaggio e dell'espressione vocale.

Come viene utilizzato nel canto?

Alcuni insegnanti di canto e professionisti della voce hanno impiegato il metodo Tomatis per lavorare su:


  • percezione dell'intonazione;
  • controllo della voce;
  • ricchezza armonica del timbro;
  • ascolto della propria voce;
  • gestione della respirazione e della risonanza;
  • riduzione di tensioni vocali legate all'autopercezione sonora.

Le sedute prevedono generalmente l'ascolto di musica filtrata (spesso di Wolfgang Amadeus Mozart e della propria voce) tramite particolari cuffie che modificano dinamicamente le frequenze.

Cosa dice la ricerca scientifica?

Qui è importante distinguere tra le affermazioni del metodo e le evidenze disponibili.


  • Molti cantanti riferiscono benefici soggettivi nell'ascolto e nella consapevolezza vocale.
  • Alcuni studi suggeriscono possibili effetti sull'attenzione uditiva e sulla percezione della voce.
  • Tuttavia, le prove scientifiche robuste che dimostrino miglioramenti sistematici delle capacità canore sono limitate e il metodo rimane oggetto di dibattito nella comunità scientifica.

Per un cantante, può essere utile?

Può essere interessante come strumento complementare se:


  • hai difficoltà di intonazione non spiegate da problemi tecnici;
  • senti che la tua percezione della tua voce è molto diversa da quella registrata;
  • stai lavorando sulla consapevolezza corporea e uditiva.

Non sostituisce però:


  • lo studio della tecnica vocale;
  • il lavoro con un insegnante di canto qualificato;
  • eventuali valutazioni mediche o foniatriche in caso di problemi vocali.

Nel canto moderno (pop, rock, soul, musical, jazz contemporaneo), le idee del metodo Tomatis possono essere particolarmente interessanti perché molta della tecnica dipende dalla capacità di ascoltare con precisione ciò che si sta producendo.

Dove potrebbe aiutare

Un cantante moderno deve sviluppare:


  • intonazione accurata;
  • controllo dei Meccanismi (petto, misto, testa);
  • gestione del timbro;
  • capacità di cantare con cuffie o basi musicali;
  • autocorrezione immediata durante l'esecuzione.

Il metodo Tomatis cerca di allenare proprio l'ascolto, e alcuni cantanti riferiscono di percepire:


  • maggiore facilità nell'intonazione;
  • migliore riconoscimento delle risonanze;
  • voce più libera e meno "spinta";
  • maggiore sicurezza nell'emissione.

Dove non basta

Nel canto moderno i problemi più comuni derivano spesso da aspetti tecnici come:


  • supporto respiratorio;
  • eccessiva tensione laringea;
  • gestione del registro misto;
  • coordinazione tra corde vocali e risonanze.

Questi aspetti si migliorano soprattutto con esercizi vocali mirati e con un insegnante competente. Il metodo Tomatis non insegna direttamente a fare un bel belt, un mix equilibrato o un twang efficace.

Un esempio pratico

Immagina di avere la tendenza a cantare crescente di volume quando sali di tonalità perché percepisci male le frequenze acute. Un lavoro sull'ascolto potrebbe aiutarti a riconoscere meglio quelle frequenze e quindi a non compensare con la forza.

Una visione equilibrata

Per un cantante moderno considererei il metodo Tomatis:


  • potenzialmente utile come allenamento dell'ascolto e della consapevolezza vocale;
  • non essenziale per sviluppare tecnica vocale;
  • più interessante per chi sente di avere un problema di percezione della propria voce che per chi deve semplicemente migliorare l'estensione o il controllo tecnico.

Molti cantanti moderni ottengono risultati eccellenti lavorando su:


  • ear training;
  • registrazione e riascolto della propria voce;
  • tecnica vocale moderna (ad esempio approcci derivati da Seth Riggs o da Jo Estill);
  • pratica costante con basi e microfono.